Certe voci non cantano: restano. Abitano lo spazio tra memoria e presente, come un tessuto leggero che continua a muoversi anche quando la passerella è vuota. Così Mina ha chiuso la sfilata donna di Giorgio Armani a Milano con A costo di morire, rilettura intensa di un brano del 1979 di Fausto Leali. Non un semplice accompagnamento musicale, ma un gesto simbolico: la colonna sonora di un addio, e insieme di un passaggio di testimone.
La sfilata, la prima della linea pret-à-porter disegnata da Silvana Armani dopo la scomparsa del fondatore, si è chiusa su queste note sospese, mentre le modelle attraversavano la luce come figure di un ricordo condiviso. La canzone, scritta da Franca Evangelisti e composta da Fabio Massimo Cantini, era stata pubblicata originariamente come lato B del 45 giri Musica ti amo/A costo di morire: una gemma nascosta del repertorio di Fausto Leali che Mina ha scelto di riportare alla luce, cesellandola con la sua inconfondibile impronta emotiva.

Il legame tra la cantante e lo stilista non era solo professionale: era stima reciproca, affinità di visione, culto dell’eleganza come forma di verità. Il testo, amore assoluto, senza condizioni, fino al sacrificio, risuona oggi come un messaggio privato diventato pubblico, un saluto che attraversa arte e tempo.
La versione di Mina è disponibile su tutte le piattaforme digitali per PDU Music&Production (distribuzione Pirames International) e anticipa il prossimo album, Dilettevoli inedite eccedenze, previsto per settembre. L’ultimo lavoro di inediti resta Gassa d’amante (2024), seguito a fine 2025 dalla rimasterizzazione di Christmas Song Book.
A chiarire il senso profondo dell’operazione è il figlio e produttore Massimiliano Pani, che ha dichiarato:
«La canzone è stata regalata alla sfilata di Armani come omaggio di Mina a Giorgio. Il pezzo è una inedita rilettura di Mina che riscopre una canzone di Fausto Leali del 1979 e che sarà compresa nell’album “Dilettevoli inedite eccedenze” in uscita a settembre. Mina e Armani sono due giganti: li accomuna l’aver fatto percorsi artistici personali e controcorrente. Le scelte sempre coraggiose e di estrema qualità hanno permesso loro di creare un modo unico e alternativo di creare musica e moda».
In quell’ultima uscita di passerella, tra il nero e il silenzio, la voce di Mina non ha solo omaggiato Armani: lo ha rivestito ancora una volta. E se è vero che lo stile resta, allora anche certe canzoni, a costo di morire, non se ne vanno mai davvero.