"Lei è italiano?" "No, sono napoletano". Una mostra a Napoli dedicata a Bud Spencer

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"Lei è italiano?" "No, sono napoletano". Una mostra a Napoli dedicata a Bud Spencer

Il Palazzo Reale di Napoli ospiterà dal 13 settembre all'8 dicembre 2019, una mostra dedicata a Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer.

A tre anni dalla morte del grande attore, scomparso a Roma all'età di 87 anni, la sua città natale gli rende omaggio attraverso un percorso espositivo fatto di foto pubbliche e private, manifesti di film, poster, oggetti e costumi di scena e buona parte di lettere scritte dai fan di tutto il mondo.

Sarà lo stesso Bud ad accompagnarci nelle sale espositive e, grazie alle nuove tecnologie, potremo farci una foto insieme a lui con il cellulare!

La mostra è curata da Umberto Croppi e prodotta dalla Equa e dall'Istituto Luce con il sostegno della Siae e la famiglia dell'attore al completo: sua moglie Maria Amato e i suoi tre figli:Giuseppe, Cristiana e Diamante.

                                 

Non tutti sanno che lo pseudonimo Bud Spencer nacque in omaggio all'attore Spencer Tracy e al giocare con ironia sul nome del noto marchio di birra Budweiser, commercializzata in Italia come Bud. E ancora che Carlo Pedersoli frequentò le elementari con Luciano De Crescenzo nel quartiere Santa Lucia dove era nato, che fu il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 metri stile libero, che fu campione di pallanuoto, rugbista, pugile, pilota di aerei ed elicotteri, produttore, paroliere e cantante e fantasioso inventore.

La mostra ci svelerà tutto questo ed anche di più.

Al suo attivo 55 film a partire dal 1950 nel film Quel fantasma di mio marito per la regia di Camillo Mastrocinque e un David di Donatello alla carriera insieme a Terence Hill nel 2010.

Dio perdona... io no, la prima pellicola girata con Mario Girotti ovvero Terence Hill nel 1967 e l'ultima in coppia, Botte di Natale (1994) per la regia dello stesso Hill.

Prima di visitare la mostra vi consigliamo di leggere la sua biografia dal titolo "Altrimenti mi arrabbio... la mia vita", scritta assieme a Lorenzo De Luca nel 2010 editore David De Filippi.