Music & Theater

“I Giorni Migliori”, nuovo album per la band siciliana Cordepazze

Esce in digitale “I Giorni Migliori(ascolta qui), nuovo album della band siciliana Cordepazze, atteso ritorno a distanza di 7 anni dall’ultimo disco: “9 diapositive di famiglia: la felicità, la gioia, le crisi, sbagliare e crederci ancora, l’amore infinito e la paura di non farcela”.

«Tutto gira intorno alla famiglia - racconta la band - ai figli da proteggere e che ti proteggono, ai figli da crescere e ai figli che ti crescono, come attirato da una forza gravitazionale irresistibile tra gioia e felicità, paure e cose fatte male. Tornare a casa e rimanere sulla porta come un coglione, come un re e un mendicante. Come uno che ha perso il tempo, che ha perso il treno, ma investito da una luce abbagliante. Sentire l’attimo e avvertirne ogni interminabile frazione sulla pelle, nella pancia, nel battito testardo del cuore e a un certo punto capire che i giorni migliori sono ogni giorno».

Il terzo album delle Cordepazze apre con “Mercedes Benz (c’eravamo tanto armati)”, primo estratto accompagnato dal video della live session (guarda video, regia e montaggio a cura di Lenny Mellow): racconta una storia d’amore combattuta tra i bar e gli inseguimenti, le crisi e le solitudini dei protagonisti. Trovarsi e perdersi, e poi ritrovarsi e lasciarsi ancora. La guerra infinita dell’amore, l’accerchiamento, l’assedio, la disfatta e la resa. Poi “Adriatica”, terzo estratto con video (guarda video, regia di Giuseppe Lanno), parla dell’equilibrio, lo stesso che ti serve per non impazzire, per non pensare ai giorni migliori buttati nel cesso, alle occasioni mancate, alle catastrofi. “Operativo”, secondo singolo con videoclip, diretto sempre da Giuseppe Lanno (il video ha vinto la categoria “Best Cinematography” al Metropolis Film Festival di Milano e si è aggiudicato il Munich Music Video Awards nella categoria “Best Actor Music Video” - guarda video): è la metafora della meccanica che rapisce la coscienza umana, del ciclo del consumo che si sostituisce al ciclo della vita. Si prosegue con “Gli anni”: “pensavo di surfarci sopra e mi hanno sommerso, pensavo di cavalcarli e mi hanno buttato a terra. Pensavo di guardarli in faccia e me li sono trovati alle spalle.” “Vivere nell’aria”: “la cosa che ci ha fottuto veramente sono le canzoni. Le canzoni che stanno nell’aria e che ti fanno staccare dalla terra.” In “Vita da star”, la band rappresenta il “divismo” e il “Red carpet da condominio”. “Cardiopatia” racconta delle notti brave, delle donne sole che escono per dimenticare, per non pensarci, per vendicarsi. “Le guerre degli altri” è trovarsi nel posto sbagliato, al momento sbagliato, a fare la cosa sbagliata, per una causa che non è la tua. A fare la guerra. La guerra degli altri. Il disco chiude con “Ciao”, rappresentazione di come continuiamo a cercare la felicità, non riuscendo a vedere di averla avuta con noi per tutto il tempo.

Registrato e prodotto da Roberto Cammarata presso il Fat Sounds studio di Palermo, (registrazioni aggiuntive presso il Bunker Studio di Palermo). Mixato da Marco Caldera presso il Vulcano Studio di Bologna. Masterizzato da Giovanni Versari presso La Maestà mastering studio di Tredozio (Fc). Testi di Alfonso Moscato. Musiche di Alfonso Moscato, Francesco Incandela, Vincenzo Lo Franco, Roberto Cammarata.

Arrangiato e suonato dalle Cordepazze: Alfonso Moscato (voci, chitarre acustiche ed elettriche, violoncello, sintetizzatori), Francesco Incandela (violini, viole, mandolino elettrico, chitarra elettrica, pianoforte, sintetizzatori), Vincenzo Lo Franco (batteria, percussioni), insieme a Roberto Cammarata (sintetizzatori, chitarre, programmazioni), Carmelo Drago (basso elettrico), Alice Alagna e Serena Bisconti (cori). Archi scritti e arrangiati da Francesco Incandela.

                              

Vincitori del Premio De Andrè nel 2007, le Cordepazze esordiscono nel 2008 con “I re quieti” (Monnalisa srl), album che cattura subito l’attenzione di stampa e pubblico e li porta sui palchi più prestigiosi. Nello stesso anno sono ospiti del Premio Tenco e la nota rivista musicale XL assegna 5 stelle all’album, inserendo il singolo “La Sinfonica Sociale” nella “Migliore compilation possibile del mese di Dicembre”. Nel 2009 vincono, a Musicultura Festival, il “Premio della Critica”; nel 2010 vanno in tour con Paola Turci per i teatri storici delle Marche, suonano al Live Forum di Assago con Morgan e prendono parte a “La leva cantautorale degli anni zero”, il doppio cd realizzato dal Club Tenco e dal MEI per valorizzare la nuova canzone d’autore. Vincono anche la “Targa D’Argento” alla Mostra del Cinema dello Stretto e il “Premio Miglior Videoclip” al Festival Fatevi i Corti Vostri di Matera. Nel 2013 esce il loro secondo album “L’arte della fuga” di cui fa parte “La Rivoluzione”, brano che li porta nel 2014 a vincere per la seconda volta il “Premio della Critica” a Musicultura. Nel 2020 le Cordepazze tornano a produrre nuova musica insieme al produttore Roberto Cammarata (La Rappresentante di Lista, Waines, Omosumo).