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Buon Compleanno Mina!

Oggi, 25 marzo, la tigre di Cremona, come la definì Natalia Aspesi, compie 80 anni e… non li dimostra!

Con la sua matita appuntita, dalla mina color grigio perla, ha sottolineato sul pentagramma oltre 1500 brani reinventandoli e con la sua mina ha fatto esplodere, al pari di Domenico Modugno, una nuova musica: la sua!

É difficilissimo concentrare in poche parole la grandezza e il talento di Anna Maria Mazzini, i suoi 60 anni e passa di carriera, la sua vita spesso tormentata, i 116 album pubblicati, gli oltre 150 milioni di dischi venduti, le sue collaborazioni artistiche, la sua proverbiale pigrizia, i video pubblicitari, gli spettacoli televisivi, i musicarelli che considera peccati di gioventù, l’isolamento mediatico a Lugano… Pertanto noi di The Cloves Magazine abbiamo pensato di raccontare Mina con le parole di due giornalisti d’eccezione fornendovi qualche curiosità della sua vita e del suo percorso musicale.

                                  

Paolo Occhipinti ex cantante, suo grande amico e storico direttore del settimanale Oggi, la descrive così:«Che fosse una cantante diversa dalle altre lo si era capito subito… Bastarono pochi dischi per capire che sapeva essere lombarda, napoletana, brasiliana, americana, romantica o sensuale o nazional –popolare o raffinatissima ma mai banale… Il suo trucco, i vestiti, i capelli mettevano d’accodo casalinghe e femministe dai venti ai sessant’anni… Della sua privacy era ed è custode rigorosa ed ha deciso di sparire agli occhi della gente e non ha fatto sconti a nessuno… Quando non è in sala d’incisione riempie il suo tempo scrivendo e rispondendo alle lettere dei lettori con una sana aria di provinciale buon senso… Ha una voce che canta ancora l’amore con l’emozione e l’entusiasmo della giovinezza…» (da 50 anni con Mina Oggi Numero da collezione n°1 febbraio 2009, pag 5).

Oriana Fallaci la intervistò per ben quattro volte ed ecco uno stralcio di un suo articolo che descrive il loro primo incontro datato 1961. «Ma chi è dunque questa ragazza che in nemmeno due anni è diventata una specie di mito degli italiani giovani e vecchi, poveri e ricchi, babbei e intelligenti, comunisti e cattolici, e in un minuto guadagna quanto guadagna un magistrato in un mese (centocinquantamila rotonde), in una settimana colleziona sei copertine di settimanali autorevoli, e se dite di non averla mai vista cantare vi trattano alla stregua di un ignorante, di un traditore della patria, di un cretino? É un tipo molto, molto singolare. Io la guardo, in questo Sanremo dove affoga tutto lo squallore di un Festival denso di urli, di vanità provinciali, di peccati mediocri che tuttavia non la toccano, e più la guardo meno capisco chi è. A momenti il suo bel viso è innocente e mi sembra di volerle bene come a una sorellina che si deve difendere perché non sa dire bugie; a momenti il suo bel viso è diabolico e mi sembra di essere menata per il naso dalla donna più astuta con la quale abbia avuto a che fare. A momenti mi sembra degna di tutto l’entusiasmo che il paese le dedica, a momenti mi sembra ridicolo dedicarle questa seriosa attenzione. E l’unico stato d’animo che resta intatto, nel dubbio, è una gran simpatia per il suo personaggio nel quale in un certo senso riassume l’enigma di una generazione da cui ci divide un invalicabile abisso» (op cit. pag. 20-22).

Ed ecco le curiosità più curiose elencate da Stefania Saltalamacchia con foto, il 26 febbraio 2020 per Vanity Fair https://.vanityfair,it (sono 80 ma ne trascriviamo solo 12 in ordine sparso)

1 A trasmetterle l’amore per la musica è stata sua nonna Amelia, cantante lirica.

2 Mina pianse dopo aver inciso Il cielo in una stanza, parola di Gino Paoli.

3 Ultimo concerto di Mina ed ultima apparizione pubblica Marina di Pietrasanta Bussola 23 agosto 1978.

4 Ama leggere soprattutto libri di fantascienza.

5 Il primo nome d’arte Baby Gate glielo diede il consulente musicale Giulio Libano.

6 Federico Fellini la implorò invano di girare un film.

7 Dal 2011 è Grande Ufficiale della Repubblica per meriti artistici.

8 Ha sempre amato Topolino.

9 In occasione dei 10 anni di carriera, il 14 aprile 1968, Mina registrò il suo primo album live.

10 Mina è interista.

11 É alta 1,78 come il suo collega e amico Celentano.

12 Vive a Lugano, in Svizzera, dal 1966.

 

Mina è Mina! Appena la si sente cantare si entra in un’altra dimensione fatta di ricordi, nostalgie, rimpianti ma spesso di allegria e gioia di vivere. La sua voce è rimasta intatta e sorprende per estensione e timbro.

Chi di noi può rispondere subito senza incertezze alla semplice domanda: Quale canzone di Mina preferisci? I titoli si accavallano nella mente: La canzone di Marinella che permise a un timido De Andrè di non frequentare più la facoltà di giurisprudenza, Il cielo in una stanza che consacrò Paoli uno dei poeti della scuola genovese, L’importante è finire del talentuoso Malgioglio e ancora Se telefonando di Morricone-Costanzo, Non credere, La banda, Le mille bolle blu, Una zebra a pois, Amor mio, Grande grande grande, Acqua e sale, Un anno d’amore, Mi sei scoppiato dentro il cuore, Luna diamante… e potremmo scriverne altri cento, all’infinito.

Mina, sempre la stessa eppure sempre nuova, inimitabile per stile ed eleganza, punto di riferimento per quanti vogliano fare il mestiere di cantante eppure irraggiungibile perché immensa.

Come per i titoli delle sue canzoni ci troveremmo in imbarazzo se dovessimo definirla con un solo aggettivo.

Mina è Mina. Unica.

Ora un libro, dal titolo Mina Mina Mina Mina, uscito nelle librerie lo scorso 17 marzo, ne rinnova la storia, i ricordi, le canzoni, il talento. Curato da Mauro Balletti per la casa Editrice Rizzoli è ampiamente fotografico ma contiene contributi scritti di Fiorello, Aspesi, Fossati, Dipollina, Marchetti, numerose interviste d’epoca e appendici storico-discografiche curate dal Mina Fan Club. È nostro. Auguri,Mina!